Publifarm adotta Venice Tap Water: comunicazione al servizio della sostenibilità
Un bando che vale molto più di un premio
Fondazione Italia Patria della Bellezza ETS lavora da anni per sostenere la valorizzazione del patrimonio culturale italiano attraverso il coinvolgimento di agenzie e professionisti della comunicazione. Il bando 2026 ha raccolto oltre 270 candidature, selezionando 26 progetti distribuiti in 13 regioni: un risultato che racconta la crescita di un modello capace, in sei anni, di generare oltre 6 milioni di euro di valore per i territori.
Publifarm è tra i soggetti selezionati per questa edizione.
Il progetto Venice Tap Water
Il progetto adottato da Publifarm è Venice Tap Water, iniziativa volta a promuovere l’utilizzo dell’acqua di rubinetto a Venezia come alternativa sostenibile all’acqua in bottiglia. Il progetto si sposa perfettamente con i nostri valori e il nostro impegno per la sostenibilità: integra la mappatura e la valorizzazione delle fontane pubbliche veneziane con azioni di informazione, sensibilizzazione e strumenti digitali, con l’obiettivo di ridurre il consumo di plastica monouso e rafforzare la consapevolezza dell’acqua come risorsa pubblica e condivisa.
Un tema quanto mai attuale in una città che ogni anno accoglie milioni di visitatori: trasformare un gesto quotidiano in un atto consapevole, attraverso la comunicazione.
Il ruolo di Publifarm
Nell’ambito del sistema di adozioni gratuite promosso dalla Fondazione, Publifarm affiancherà quindi Venice Tap Water in un percorso strutturato di valorizzazione — dalla strategia agli strumenti digitali — mettendo le proprie competenze al servizio di un progetto che coniuga sostenibilità ambientale e identità urbana.
Venezia, con la sua fragilità e unicità, è il contesto simbolicamente perfetto per farlo, in un momento storico in cui sostenibilità ed educazione alle buone pratiche sono davvero la priorità.
Non è la prima volta che partecipiamo: dall’anno scorso affianchiamo il Comune di Sanremo in un progetto di valorizzazione culturale e turistica che va prendendo forma. Due edizioni, due esperienze diverse, un filo comune: la comunicazione come strumento concreto di impatto sul territorio.
Non vediamo l’ora di cominciare!