Artificiale come il vino: un’illustrazione per la Summer School Banfi 2026
Artificiale non è il contrario di naturale
In un momento in cui la parola artificiale viene monopolizzata dal dibattito sull’AI, il brief chiedeva di restituirle profondità storica e filosofica. Il vino è uno dei prodotti artificiali per eccellenza: figlio della vite che non esisterebbe senza il sapere, la tecnica e la cultura dell’uomo. Artificiale come modo umano di stare dentro la natura, interpretarla e, assecondandola, trasformarla.
Un tema che ci ha richiesto di pensare, prima ancora di disegnare.
Un’illustrazione meditata
Il lavoro degli illustratori di Publifarm parte da lontano: non dall’immagine, ma dal concetto. Come si traduce visivamente un’idea che esiste da quando l’uomo ha messo mano alla natura per la prima volta? Come si racconta una tensione millenaria in un’illustrazione sola?
La risposta non sta nell’esplicitare, ma nel suggerire: lasciare che l’immagine contenga più di quanto mostri, che il segno lavori in profondità mentre la superficie parla con immediatezza. Un equilibrio difficile, e per questo tanto più soddisfacente quando si trova.
«Mi ha fatto particolare piacere avere l’opportunità di lavorare su questo progetto, e posso dire di essere fiero del risultato raggiunto. Un’illustrazione meditata può racchiudere molti significati allo stesso tempo, ed è proprio questa sua profondità, unita all’immediatezza del linguaggio grafico, a rendere così soddisfacente questo tipo di sfide.» — Andrea Morlacchi, Graphic Designer